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COMIBIT: UNA CRONOLOGIA
Tramite alcune alcune immagini commentate ripercorriamo la storia dell’Azienda dagli esordi al presente

1971 - Gli albori
l sedime necessario fu individuato al Dosso di Sigirino, grazie alla collaborazione con le locali autorità patriziali e comunali.
Discosto, ben allacciato alla dorsale nord-sud, in posizione centrale per forniture sia nel Sotto che nel Sopraceneri, l’ubicazione si dimostra subito idonea. La necessità di pavimentare i tratti autostradali nella zona di Lugano-nord obbliga la messa in esercizio in condizioni ancora precarie, con la torre senza rivestimento, i dosatori degli inerti provvisori, gli uffici e il laboratorio inesistenti. La prima miscela si produce il 2 giugno 1972. S’inizia così, con grande entusiasmo e fervore, l’attività del neonato COnsorzio MIscela BITuminosa – CO.MI.BIT.
Discosto, ben allacciato alla dorsale nord-sud, in posizione centrale per forniture sia nel Sotto che nel Sopraceneri, l’ubicazione si dimostra subito idonea. La necessità di pavimentare i tratti autostradali nella zona di Lugano-nord obbliga la messa in esercizio in condizioni ancora precarie, con la torre senza rivestimento, i dosatori degli inerti provvisori, gli uffici e il laboratorio inesistenti. La prima miscela si produce il 2 giugno 1972. S’inizia così, con grande entusiasmo e fervore, l’attività del neonato COnsorzio MIscela BITuminosa – CO.MI.BIT.

1973 - La Torre A
Nel corso del 1973 vengono terminati i lavori di costruzione della Torre A e la sistemazione delle aree di cantiere. In questo anno si procede con la sostituzione del ponte di legno provvisorio sul Vedeggio con un manufatto in calcestruzzo armato.

1984 - Nuovi sili inerti
Le maggiori esigenze di produzione, quantitativamente e qualitativamente, necessitano di un ampliamento della capacità di stoccaggio e apprivvigionamento di inerti.

1993 - La Torre B
Con il passare del tempo le esigenze cambiano e l’impianto manifesta i propri limiti. Nelle giornate di forte produzione si creano importanti colonne di autocarri in attesa. I rari, ma purtroppo inevitabili, casi di guasto rallentano il lavoro delle imprese di pavimentazione e implicano riparazioni urgenti. La manutenzione annuale provoca il fermo della produzione per alcune settimane ad inizio anno.
Ai limiti operativi si aggiunge da un lato la necessità di differenziare la produzione non più gestibile con il solo impianto originale e dall’altro la necessità di riciclare il materiale bituminoso che si genera dalla rimozione delle pavimentazioni bituminose degradate.
Verso la fine degli anni ’80 inizia così lo studio della costruzione di una seconda torre di produzione, complementare alla prima.
Nel 1993 termina la costruzione della Torre B che permette di riscaldare con un tamburo equicorrente e aggiungere il granulato d'asfalto nelle miscele bituminose senza comprometterne la qualità.
Ai limiti operativi si aggiunge da un lato la necessità di differenziare la produzione non più gestibile con il solo impianto originale e dall’altro la necessità di riciclare il materiale bituminoso che si genera dalla rimozione delle pavimentazioni bituminose degradate.
Verso la fine degli anni ’80 inizia così lo studio della costruzione di una seconda torre di produzione, complementare alla prima.
Nel 1993 termina la costruzione della Torre B che permette di riscaldare con un tamburo equicorrente e aggiungere il granulato d'asfalto nelle miscele bituminose senza comprometterne la qualità.

1998 - La Torre C
Nel 1998 il CO.MI.BIT. ha acquisito la maggioranza delle azioni della Betasfa SA, assumendosene la gestione tecnica e amministrativa. Quest’impianto, situato a Castione, permette ai clienti che operano nel Sopraceneri di ridurre i costi di trasporto e di attenuare l’impatto sulla qualità della miscela dovuto alle importanti distanze di trasporto.
Nel dicembre 2023 l’impianto ha definitivamente cessato la propria attività operativa.
Nel dicembre 2023 l’impianto ha definitivamente cessato la propria attività operativa.

2002 - Il passaggio a società anonima
Nel 2002 il CO.MI.BIT. viene trasformato da consorzio o meglio società semplice in una società anonima. Da questo momento in poi la ragione sociale diventa Comibit SA. I prima consorziati diventano ora azionisti paritetici della società.

2009 - Gas naturale per ridurre le emissioni
Nel 2009 si sostituiscono i 3 bruciatori dei tamburi essiccatori presso gli impianti di Sigirino permettendo di impiegare sia olio combustibile che gas naturale. Favorendo l’impiego di gas naturale si sono ridotte le emissioni di anidride carbonica di ca. 1'500 tonnellate all’anno.

2012 - Aumento dell’impiego di materiali riciclati
Nel 2012 la Torre A di Sigirino viene dotata di uno dei primi tamburi essiccatori ad aria calda a flusso controcorrente (Ammann RAH-100) che permette di confezionare miscele bituminose composte fino al 100% di granulato d’asfalto. Questo investimento ha permesso a Comibit SA di fare un importante passo avanti nel riciclo di materiali bituminosi e fornire decine di migliaia di tonnellate di miscela per strati di fondazione ACF con 90% di riciclo alle autostrade.

2013 - Investimenti a favore dell’economia circolare
Nel 2013 sono stati fatti diversi investimenti nell’area di stoccaggio e lavorazione delle croste bituminose e del fresato a Sigirino. Innanzitutto, è stato sostituito il frantoio con un granulatore di nuova generazione prodotto dalla ditta Benninghoven GmbH. Parallelamente è stato costruito il capannone per lo stoccaggio all’asciutto di 4’000 m3 di
granulato d’asfalto pronto al riutilizzo e adattato il sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche.
granulato d’asfalto pronto al riutilizzo e adattato il sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche.

2013 - La Torre D
Nel 2013 Comibit SA ha acquistato l’impianto di produzione di Iragna. Questo impianto gestito prima da ATAG Costruzioni Stradali SA e poi da Walo Bertschinger AG ha permesso a Comibit SA di servire meglio i propri clienti nelle valli dell’Alto Ticino.

2014 - Da fossile a rinnovabile
Tra il 2014 e il 2015 sono state sostituite le cisterne per i bitumi di entrambi gli impianti di Sigirino, portando la capacità di stoccaggio a 720 tonnellate. Il riscaldamento delle nuove cisterne verticali è elettrico (E-Bit Ammann) ed ha permesso all’azienda di ridurre sensibilmente le emissioni in atmosfera di CO2 e limitare l’ossidazione dei bitumi all’interno dei serbatoi.

2019 - Acquisizione infrastrutture ATG
Nel 2019 si trova l’accordo con AlpTransit per l’acquisto dei setti, dei sili in calcestruzzo e del raccordo ferroviario. Questi investimenti si rivelano di fondamentale importanza per potere dismettere i depositi a cielo aperto, migliorando la gestione dello stoccaggio, riducendo la movimentazione dei materiali e minimizzando gli sprechi.

2021 - Retrofit Torre A
Nel 2021, dopo ben 50 anni e 5'000'000 di tonnellate prodotte viene sostituito il miscelatore della Torre A di Sigirino. Vengono inoltre ammodernate anche le bilance e installati 3 dosatori per gli aggiuntivi (asfalto naturale, fibre di cellulosa e pigmenti).

2022 - Retrofit Torre B
Con alle porte importanti lavori autostradali, nel 2022 si decide di intervenire in modo importante sulla Torre B. I lavori, che dureranno oltre 6 mesi, comprendono la sostituzione del tamburo parallelo, l’installazione di nuovi sili per il granulato caldo, la sostituzione del filtro, la sostituzione del vaglio, della pesa del bitume e la modifica della pesa del minerale. Con questi ultimi investimenti e con le conoscenze acquisite nel tempo, Comibit SA riesce ad impiegare complessivamente oltre il 50% di materie prime riciclate nella produzione di asfalto.

2023 - La Torre E
Nel 2023 Comibit SA ha acquisito la totalità delle azioni della Mesolcina Asfalti SA, diventando di fatto proprietario dell’impianto di produzione situato a Lostallo, prima appartenente all’impresa di pavimentazioni Giudicetti SA.

2024 - Produzione di energia elettrica rinnovabile
Nel 2024 entra in funzione, con pannelli posati su entrambe i tetti degli impianti di Sigirino, un impianto fotovoltaico da 113 kWp. Questo investimento segue quello da 84 kWp eseguito sul tetto del capannone di stoccaggio del granulato d’asfalto nei pressi del granulatore.

2024 - Depolverizzatore di ultima generazione
Nel 2024 il filtro a maniche della torre A viene sostituito con un apparecchio di ultima generazione.

2025 – Efficienza e rispetto per l’ambiente ad Iragna
L’installazione di 5 nuove cisterne verticali riscaldate elettricamente permette all’azienda di ridurre ulteriormente la propria impronta ecologica e migliorare la qualità dei propri prodotti.
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